afa54057571b5aadcd91d891616857a0

Agile People

Il mindset e le pratiche #agili applicate nel mondo People & Culture

Agile non è solo per il software. E ci sono molteplici applicazione che ci indicano le opportunità di poter abbracciare il mindset agile in contesti più ampi ed a diversi livelli aziendali.

Si può sempre iniziare dalle pratiche, semplifica le cose, ma sicuramente i maggiori vantaggi si hanno quando si lavora sulla cultura aziendale.

Da anni sono partner di Agile People ed offro i loro corsi in italiano e con la possibilità di ottenere le varie certificazioni ICAgile.

Di seguito i vari corsi e la relativa certificazione ICAgile

I vari corsi fanno anche parte di tre programmi:

Puoi avere maggiori informazioni contattandoci usando il form che trovi di seguito, o nel frattempo visitare la pagina di Agile People

Grafica Progetto Leadership_DEF_HD_050822

I paradossi della leadership

Non sono mai stati fatti così tanti corsi sulla leadership. Eppure, mai come ora i leader si trovano spaesati e disarmati di fronte alle aspettative che gravano su di loro, alimentate da fenomeni quali Great Resignation e Smartworking, per citarne solo alcune.

La letteratura manageriale contemporanea si focalizza sul costruire modelli astratti come il leader gentile, il leader coach, l’host leader ed altri, rischiando di rafforzare il senso di inadeguatezza del leader, senza dare risposte concrete alle sfide da affrontare quotidianamente.

“Il paradosso è il mezzo migliore per rivelare agli uomini una verità nascosta” diceva Bernard Shaw. 

Ed è da qui che vogliamo partire per affrontare, assieme, alcuni esempi di situazioni paradossali e dilemmatiche che i leader si trovano a dover gestire nel loro lavoro.

  • Come fare previsioni in situazioni incerte ed imprevedibili?
  • Cosa scegliere quando vi sono due modi di agire altrettanto legittimi?
  • Come risolvere i casi in cui bisogna rispondere a richieste tra loro opposte?

Attraverso un’indagine filosofica su questi importanti interrogativi, vedremo alcuni metodi per cambiare paradigma rispetto al modo di interpretare il proprio ruolo, e per riuscire a fare scelte di qualità che tengano conto della realtà complessa in cui agiamo.

Qui trovate il video del webinar

Shutterstock_1808508994 post meetup

Da Human resource a People&Culture attraverso il mindset Agile

Da tempo si parla di Risorse Umane (HR), come evoluzione della tradizionale “Direzione del Personale”. Il contesto attuale, e quello che è successo negli ultimi due anni ci stanno proponendo delle sfide con una forte onda d’urto. L’approccio di considerare le persone come risorse aziendali forse non è più adeguato ad affrontarle, ed è il momento di cambiare. Il mindset agile può essere di aiuto in questo cambiamento. E’ quello di cui discuteremo in questo webinar con il vostro aiuto.

A questo link potete vedere le slide del webinar e di seguito il video

english scrum

Ready, Steady, Sprint!

Quando la didattica incontra lo Scrum e se ne innamora

Cosa succede quando un insegnante è uno Scrum Master? 

Inevitabilmente la sua didattica, la scuola in cui insegna e i colleghi tutti ne sperimentano il valore aggiunto che può portare.

Percorreremo insieme la lunga strada dell’implementazione di un framework, nato nel mondo delle aziende e del software, adattandolo, rimodulandolo e armonizzandolo per entrare a far parte della didattica della Lingua Inglese attraverso l’articolazione oraria.

Racconteremo la storia di un gruppo di studenti tra i 10 e gli 11 anni, in una piccola città di provincia, che hanno quasi concluso due Sprint, con risultati eccellenti. 

Esploreremo insieme se e come è possibile applicare Scrum ad ogni disciplina. Cosa cambia nella gestione della classe, dell’assessment e delle competenze -linguistiche e trasversali – che vengono sviluppate dagli studenti. 

Quali sono stati gli ostacoli più grandi? Cosa hanno raccolto i ragazzi alla fine di ogni Sprint? Come hanno vissuto l’esperienza i docenti coinvolti? E i genitori, cosa ne pensano i genitori?Non dovremmo mai dimenticarci di sperimentare e di andare oltre l’ovvio, oltre il conosciuto. Per calpestare terreni inesplorati bastano curiosità e creatività.

Il materiale del webinar lo potete trovare qui

Atlantic Ocean

MOTIVATION ENGINEERING

Come trovare la motivazione e, sopratutto come non perderla

Molto spesso ci chiediamo perché stiamo facendo quello che facciamo, e a volte perché non facciamo quello che ci siamo ripromessi di fare.

Ci chiediamo se siamo motivati, e come fare a diventarlo. 

La motivazione è il nostro motore, è quel vento che gonfia le nostre vele e ci fa navigare verso la meta.

Questo talk intende capire come trovare il vento e come regolare le vele attraverso il racconto di un viaggio lungo gli Alisei da Est a Ovest

La sostenibilità è pervasiva e passa anche attraverso le persone. Se sono motivare le loro azioni ed i loro risultati sono sostenibili nel tempo indefinitamente. Se sono motivate rendono le loro azioni sostenibili per l’ambiente dove si trovano.

Per le slide del webinar cliccate qui

High speed studio photography, moment of the impact of a bullet on a classic electric bulb. Detail of glass explosion, blue and purple lighting. Concept of obsolete energy.

Supporto all’innovazione

Una primaria azienda italiana ci ha ingaggiati per dare supporto al loro primo concorso interno sull’innovazione.

Il contesto

Il concorso interno aveva l’obiettivo di selezionare un team tra tutti i partecipanti, che avrebbe potuto realizzare il proprio progetto. Il budget era volutamente limitato come il tempo a disposizione da trovare tra il consueto lavoro.

Il contest prevedeva una prima selezione per arrivare a cinque team che avrebbero avuto due mesi per consolidare la lora idea e partecipare alla selezione finale con un solo vincitore.

Il nostro intervento

Noi siamo intervenuti partecipando alla progettazione della seconda fase di supporto ai team proponendo un approccio agile per due motivi:

  • lavorando a tempi e costi fissi uno dei migliori approcci è quella iterativo incrementale che si concentra sul valore prodotto/rilasciato
  • poter fornire un nuovo approccio adatto a contesti complessi, avendo la possibilità di sperimentarlo.

Abbiamo così previsto:

  • una prima fase di formazione a tutti i team, circa quaranta persone, cercando di creare il più possibile aule con persone di team diversi. Questo ha fornito le basi teoriche per poter sperimentare e mettere in pratica al meglio il nuovo approccio
  • una seconda fase di supporto di agile coaching durante le iterazione, gli sprint, lavorando sopratutto sull’approccio iterativo incrementale e sull’accettare di non aver definito tutto e subito.

La formazione si è concentrata sul framework Scrum, che poi avremmo applicato per in quattro sprint per due mesi. E’ stato interessante confrontarsi con persone abituate ad una rigida programmazione e pianificazione, spesso con evidenti criticità, per discutere di un modo nuovo di approcciare i progetti ed i problemi.

Il supporto invece è stato un “classico” agile coaching ai team guidandoli nell’applicazione dell’approccio iterativo incrementale e del framework Scrum.

Il framework Scrum

Il backlog

Per prima cosa abbiamo definito il backlog, la lista ordinata in termini di priorità delle cose da fare. Nei primi incontri abbiamo aiutato i team a capire cosa serviva, cosa fare per prima, e ad “accontentarsi” di approfondire tutto, ma solo le cose da fare per prime. In questo caso la sfida, con coach, è quella di tenere il team focalizzato sul presente e l’immediato futuro, senza fuggire troppo avanti.

Il Backlog

I working agreement e gli sprint

Per iniziare, ogni team, doveva definire come lavorare, quelli che generalmente chiamiamo working agreement. I team agile sono autorganizzati, e questo, anche se è uno stato a cui tutti dicono di ambire, inizialmente li disorienta. In questo caso, la mia risposta da coach tipica è:

lo dovete decidere voi.

I team ci mettono un po’ ad appropriarsi della loro possibilità di definire alcune cose, non aspettando che altri lo facciano per loro.

Una volta definite le regole per agire abbiamo fatto partire gli sprint e facilitata tutti gli eventi relativi, planning, daily, review e retrospettiva. Di questa ne parliamo a parte.

La retrospettiva

La retrospettiva è, per me, l’evento del framework Scrum più importante. Ed in genere quello che trova maggiori resistenze nei team nuovi all’applicazione del framework. Trovo che sia anche l’evento che ha più senso introdurre a prescindere da agile e Scrum.

Le differenze rispetto ad un momento di riflessione su come si è lavorato, sono:

  • che viene fatto durante il progetto, a cadenza fissa
  • che richiede esplicitamente di definire delle azioni di miglioramento da mettere in pratica nella iterazione successiva.

Conclusioni

E’ stato un bel percorso che l’azienda ha valutato positivamente considerandolo come “un progetto pilota” per una futura diffusione del mindset agile in altri settori.

Il percorso fatto assieme ha permesso di conoscere e mettere in pratica il mindset agile ed il framework Scrum saggiandone le potenzialità in contesti complessi.

Ha permesso anche di sperimentare con ottimi risultati la creazione di team cross-funzionali e autorganizzati.